la storia di F.

F. era un bambino riservato e timido, negli ambienti nuovi, anche se a misura di bambino, si sentiva a disagio e faceva fatica a staccarsi dalla mamma, all’asilo c’erano momenti in cui si isolava dal gruppo e preferiva stare da solo. Inoltre non amava giocare a palla.
Il 10 novembre 2017, ad una visita ortottica di controllo, ci dissero che F., che allora aveva 5 anni, vedeva 1-2/10. La cosa che mi preoccupava maggiormente era che l’occhio sinistro non reagiva bene agli occhiali, e, nonostante le lenti correttive, non riusciva ad avere una visione di 10/10.
Iniziò così il nostro meraviglioso percorso di rieducazione visiva con Jenny.
Il primo grande aiuto che ci diede Jenny fu quello di rasserenarci e permetterci di affrontare questo percorso con la gioia e la fiducia.
Così iniziammo i nostri esercizi quotidiani, e di giorno in giorno la vista di F. iniziò a migliorare sempre di più.
Alla scuola materna teneva gli occhiali, mentre appena usciva li toglieva e stavamo all’aria aperta a giocare con gli occhi liberi, per permettere loro di iniziare fin da subito a migliorare la loro visione naturale.
Approfittammo dell’estate per fare tutte le mattine giochi di rieducazione visiva alla luce del sole, stavamo tantissimo a giocare all’aria aperta, e seguivamo le indicazioni che di volta in volta ci dava Jenny.
Dopo un anno esatto, i valori di visione naturale di F. furono 11/10 per la visione binoculare, aveva una buona convergenza, aveva recuperato bene l’utilizzo dell’occhio sinistro.
L’unica cosa che rimaneva da sistemare era una compensazione posturale alla visione senza occhiali, F. si spostava leggermente con il corpo seguendo i movimenti dell’oggetto che guardava senza occhiali (destra, sinistra, avanti o indietro): mentre guardava un oggetto che si allontanava da lui il suo corpo si muoveva in avanti,
mentre guardava un oggetto che si avvicinava a lui il suo corpo si muoveva indietro, e così via…

Ultimo controllo optometrico in data 1 febbraio 2019:
visione senza occhiali 9/10 occhio sinistro, 10/10 occhio destro, nessuna compensazione posturale, buona convergenza.
Ci resta solo ancora un po’ di lavoro per rafforzare l’occhio sinistro.
Ad oggi posso dire che F. ha notevolmente cambiato il suo atteggiamento, anche senza occhiali si sente a suo agio nei luoghi nuovi, si muove negli ambienti con agilità e sicurezza, ha acquisito una migliore coordinazione motoria, finalmente riesce a giocare a palla ed anche con divertimento, ed ha acquisito grande sicurezza nelle relazioni con gli amici e le maestre.
Il valore di questa esperienza è stato immenso.

Grazie Jenny perché

. quando penso al futuro, alla vista e alla salute degli occhi di F., oggi non mi preoccupo più perché so che ha acquisito le giuste abitudini per continuare a vedere bene senza occhiali, e vedere bene non sarà più un problema per lui

. ci hai aiutato a toccare con mano le immense e innate potenzialità nascoste in ognuno di noi, mentre tutti ci dicevano che sarebbe stato impossibile migliorare un astigmatismo

. con la tua guida abbiamo seguito un percorso di conoscenza interiore e di miglioramento fisico di valore inestimabile

. ci hai dato tantissima fiducia, conforto e sicurezza nei momenti di scoraggiamento

. sei stata sempre presente ed hai sciolto i nostri dubbi e le nostre insicurezze

. anche se io ho sempre visto bene, facendo gli esercizi insieme a F., oggi vedo ancora meglio di prima: ho sviluppato un senso di profondità nella visione che prima non percepivo, ed il mondo è diventato ancora più bello quando lo guardo con questi nuovi occhi, sono quindi sicura che arriverò a 100 anni con una vista ancora perfetta.

Messaggio di F. 6 anni:

Grazie Jenny perché prima quando guardavo la mamma e il papà vedevo solo i contorni del loro viso, mentre adesso riesco a vedere i loro occhi; prima vedevo poco gli amici e i loro visi, e non riuscivo a capire tanto quando mi indicavano a che gioco giocare, mentre adesso li vedo bene e capisco le cose che mi indicano.
Grazie anche perché prima non vedevo bene i colori mentre adesso li vedo bene.

La storia di L.

FOTO LUIGIMi chiamo L., ho 65 anni e nel 2000 ho iniziato ad avere seri problemi al NERVO OTTICO. La previsione medica era di perdere la vista in breve tempo. Dopo ricoveri e controlli in centri specializzati, nel 2008 mi è stato diagnosticato GLAUCOMA A PRESSIONE BASSA. Interventi al laser e terapie con vari colliri hanno stabilizzato la situazione, ma non per l’occhio destro, che nel frattempo aveva perso quasi completamente la vista.
Poi un incontro fortunato con l’Educatrice Visiva Jenny. Grazie ai suoi esercizi e insegnamenti, ho recuperato 3 DIOTTRIE.
In questi ultimi anni eseguo, almeno quattro volte al giorno, gli esercizi con entrambi gli occhi.
Oltre al miglioramento dell’occhio destro, hanno contribuito a mantenere stabile e senza alcun peggioramento anche il sinistro. Jenny, oltre ad essere una brava Educatrice Visiva, riesce a trasmettere tanta positività e speranza.
Un grazie di cuore
L.

La storia di P.

Riassumo brevemente la mia esperienza:
mi chiamo P., ho 55 anni, sono di Como.
Ho una lieve miopia (-3.5) dall’età di 15 anni ma, a parte questo, i miei occhi non sono mai stati un problema.
Dopo una normale visita di controllo scopro a novembre 2015 di avere la pressione alta all’occhio destro (28). Eseguo tutti controlli di routine: tonometria, angiografia e campimetria. Quest’ultimo esame sentenzia un “anomalo” danneggiamento del campo visivo (VFI 82%), ragion per cui l’oculista mi prescrive, oltre alla terapia di rito a base di colliri per l’ipertensione oculare, anche controlli periodici ogni 3 mesi per controllare che il campo visivo non peggiori ulteriormente.
Da questo momento della mia vita in poi… entra in gioco il Signor Bates e la sua teoria, di cui avevo già sentito parlare qualche decennio prima.
infatti, parallelamente alla terapia farmacologica, inizio un percorso di rieducazione visiva secondo il metodo Bates con l’aiuto di Jenny Nicola, educatrice visiva nella mia città.
Grazie a Jenny ho imparato a vedere con occhi diversi. Abbandonando gli occhiali per periodi sempre più lunghi, ho iniziato ad apprezzare la spontanea rilassatezza dell’occhio. Gli esercizi di palming e sunning hanno ulteriormente approfondito questa sensazione di “morbidezza” che via via, oltre agli occhi, si è estesa alle parti del corpo limitrofe: dagli occhi alle tempie, dalle tempie alla fronte e poi il viso, la nuca, il collo fino ad includere tutto il corpo.
Ogni giorno cerco di alternare gli esercizi di rilassamento con la ginnastica visiva. Ora, senza occhiali, mi piace guardare lontano! Prima non lo facevo mai, nemmeno con gli occhiali! Approfitto di ogni occasione durante la giornata per stare un po’ senza gli occhiali e quando chiudo gli occhi mi alleno con gli esercizi di “memoria e immaginazione”. Manciate di minuti, a volte solo per alcuni secondi, qua e là, senza che la mia giornata abbia dovuto essere riorganizzata per lasciare spazio alla riabilitazione visiva. Basta però non dimenticarselo! Ma chi se lo dimentica quando hai una diagnosi di glaucoma e di campo visivo ridotto?
A distanza di quasi tre anni la pressione intraoculare si è normalizzata (continuo per ora con la terapia farmacologica) e, cosa assai strepitosa e sbalorditiva, anche il campo visivo è notevolmente migliorato passando dall’82% VFI del mese di novembre 2015 al 93% VFI nel mese di aprile 2018.
Sin dall’inizio (2015) la medicina ufficiale ha escluso a priori qualsiasi miglioramento per quanto riguarda il campo visivo, ritenendo che un nervo ottico danneggiato rimane e rimarrà sempre danneggiato.
Io non ho strumenti per valutare, giudicare o sentenziare. Mi baso su quello che VEDO e sui risultati della campimetria.
La preparazione, la pazienza, la sensibilità e la generosità sono solo alcune delle qualità di Jenny Nicola.
Il suo talento ed il suo sostegno vengono messi a disposizione di coloro che desiderano diventare parte attiva in un percorso di consapevolezza visiva.
A lei va tutta la mia riconoscenza.Campo Visivo a confronto